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La Storia

Quando siamo partiti, nel 1997, l’abbiamo fatto in modo davvero amatoriale – ricorda Enrica Perego, regista e direttore della Compagnia del Quadrifoglio, un nome scelto per essere di buon auspicio sia alla nuova formazione sia al suo pubblico – poi ci sono stati nuovi ingressi e pian piano il gruppo si è allargato. In vent’anni possiamo dire di essere cresciuti molto e la nostra programmazione, pur non essendo di professionisti, è comunque di altissima qualità. Provare per credere

Nel 1997 trovammo subito un appellativo perfetto per descrivere la caratteristica del nostro gruppo "COMPAGNIA DEL QUADRIFOGLIO": un'origine quasi casuale, una presenza discreta, ma ben definito, un nome ben augurante sia per la nostra avventura appena intrapresa sia per il pubblico che ci avrebbe auspicabilmente seguito quasi a significare che stare in nostra compagnia porta fortuna.

E così, con pochi mezzi e ancor meno pretese, iniziò la nostra avventura che, con sempre maggior entusiasmo, determinazione ed esperienza, lo scorso anno è arrivata a spegnere la VENTESIMA candelina.

Da qualche anno ci siamo dati una veste anche formale costituendo la nostra Associazione Teatrale Amatoriale "COMPAGNIA DEL QUADRIFOGLIO" il cui Statuto sancisce che il gruppo e l'attività svolta non hanno alcun scopo di lucro caratterizzandosi per la loro appartenenza all'ambito oratoriano ai cui obiettivi educativi e formativi intendono rifarsi.

Ci guidano e ci stimolano la sola passione per il teatro e le piccole-grandi soddisfazioni che da essa riceviamo quando riusciamo a presentarci al nostro pubblico con il frutto del nostro impegno e con il risultato delle serate trascorse ad affinare gusto e tecnica.

Benchè giovane il nostro "Quadrifoglio" ha già sperimentato l'amarezza della perdita di una parte importante e significativa della sua rappresentanza. Nel 2005, Luisa, la promotrice ed il motore della nostra Compagnia, la nostra mascotte, ha lasciato per sempre la scena di questo più generale palco della vita lasciandoci in eredità la grande passione per il teatro, l'impegno a continuare a recitare come lei sapeva fare e la certezza del suo generoso sostegno.